Fedele La Causa, il Teatro Stabile e il socialista

Napoli, il 24/12/2010

Rispettabilissimo, amabilissimo e biondissimo

Cavalier Ministro ombra della Kultura Dott. Bruno Biondi,

le scrivo ancora una volta dalle confuse nonché sporcaccioni spiagge della Napoli culturale. Poi dicono la monnezza… Come al solito il mio fido testimone Armando Lo Piccolo, vice assistente segretario, mi ha seguito in questi giorni per le arterie culturali della città capitale del Sud del nostro nonché turistico Stivale. Senonchè questa bellezza viene da più parti minacciata da incompetenza inappropriata alla italica specie. Mi riferisco nel proposito specifico alle faccende che attanagliano il partenopeo Teatro Stabile di Napoli, che in questo momento chiamarlo Stabile non so che vuol dire, che a me mi pare tutto un terremoto tutt’altro che stabile.

La tragica vicenda consiste tutta nella incompetenza con cui certi signori della cultura pure agiscono. Eh sì, come lei nella sua altezza nonché bellezza nonché biondezza saprà, l’amministrazione regionale ha cambiato segno politico e dunque come è prassi copiata da quei comunisti cattivoni che appena vanno al governo si rubano tutti i posti si è ben pensato di cambiare subito il direttore di questo Teatro Stabile terremotato. Il che, fino a qui, non è per nulla vicenda dove trovasi tragedia; come le dicevo è prassi consolidata e giustissima che tutti devono lavorare, mica solo quelli rossi. La tragicità della vicenda sta nel fatto che si sostituisce un De Rosa con un De Fusco. Sarà per colpa di quel DE che anticipa il cognome, e per fortuna noi non chiamavamoci De La Causa, ma sui giornali più diversi è possibile constatare che il subentrante si è più volte definito ad alta voce nonché con arroganza: socialista!!! Ed è qui la tragedia, acutissimo, biondissimo Cavaliere. Questi ci vogliano prendere per i fondali? Chi credano di avere innanzi? I socialisti non sono forse comunisti tristissimi nonché stalinisti? La bruttissima nonché ignobile nonché depravata URSS non era forse l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche? La cosa ancora più ignobile è che il De Fusco di cui prima ha affermato in una intervista: «Io e Caldoro eravamo e siamo socialisti», coinvolgendo nello scandalo anche il bellissimo, freschissimo governatore neoeletto campano. Mi domando ancora: che ci fanno al potere bellissimo destrorso un socialista e la sua cricca? Che il signor Stefano nonché Caldoro ci sappia dare subito una risposta o almeno le dimissioni o almeno una querela per questo neo direttore di cosa inutile, il Teatro, che tanto Stabile non è e che serve solo a fare spettacolini, e che pure si arroga il diritto di entrare in cose alte nonché politiche nonché civili nonché belle.

Diversamente dal solito il caro Armando Lo Piccolo, avendo pure noi aspettato l’intero CDA del teatrino fuori alla bellissima Piazza Municipio per fare delle segrete e silenziose osservazioni ispezionistiche, stavolta è rimasto senza forze e non ha avuto il solito slancio di furore, non è potuto, non ha saputo intervenire davanti a così alto scandalo e anche un poco a causa del fatto che aveva stavolta davvero esagerato con la pasta e patate di ristorante tipico Nennella a via Teatro Nuovo che la Lo Piccolo signora, la cui cucina è sì pesante ma  mai esagerata, era impegnata in un pellegrinaggio pre natalizio a Pompei nonchè Scafati.

Ora le ribadisco i miei più eccellenti e lodanti saluti nonché auguri di un felice Natale, perché lei è, come certi altri che ho visto in TV in certi programmi, la mia unica luce, l’unico che può accendere i riflettori su queste invernali giornate buie campane nonché napoletane,

suo osservantissimo Isp. Fedele La Causa

P.S.: Armando lo Piccolo nel suo piccolo tiene a precisare che negli anni ’70 ha frequentato un corso di recite in quel di Bracigliano ma accortosi della natura comunista nonché socialista del professore-insegnante ha lasciato perdere tali devianti spassatempi.

corpo 10

Le ispezioni di Fedele La Causa – VIII episodio

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3 risposte a Fedele La Causa, il Teatro Stabile e il socialista

  1. Salvio Bagongi ha detto:

    Intervengo per l’ennesima volta in questo lotta tra polli per smentire, come al solito, le voci assurde che sono messe in mezzo da certa stampa di sinistra al solo scopo di danneggiare noi ed il nostro governo.
    Certi funzionari, anche quelli della nostra parte politica, ci fanno più male che bene. Dunque mi rivolgo al dottor La Causa, che dichiara in questo suo documento, di aver trovato tracce di comunismo addirittura nel nostro partito.
    Devo, come al solito, assolutamente smentire questa voce infondata: aggiungo che, se potessi evitare di perdere giornate intere a smentire assurdità che ci vengono attribuite dai giornali, avrei più tempo per dedicarmi alla cosa pubblica ed agli interessi di tutti gli italiani.
    Dunque, il nostro è un partito di libertà, nel quale tutti concorrono portando la propria storia politica, imprenditoriale e personale, ma devo smentire assolutamente l’esistenza di qualunque forma di comunismo.
    Il nostro biondissimo ministro della Kultura, Bruno Biondi, si è convertito alla libertà già in gioventù, abbandonando ogni deviante spassatempo.
    Il nostro sottosegretario, Gianbiddu Macheminchiaè in gioventù è stato in DP, ma poi ha capito che la libertà era da un’altra parte.
    Per non parlare della cultura moderata apportata da tanti esponenti di quella che è stata la destra politica, come La Rissa che un tempo si è dedicato ai bombardamenti intelligenti e neri di una Milano quasi conquistata dall’URSS.
    E poi come non ricordare dell’apporto degli ex radicali, come Capocchione, che qualche mese fa inneggiava all’eutanasia, poi ha scoperto la bellezza della vita ed adesso è con noi.
    Un grande poeta qualche tempo fa scrisse: nel giorno più buio tu verrai e sarai la nostra luce: questo è il vostro Presidente. Come abbiamo in passato illuminato loro, illumineremo anche voi sul cammino della libertà.
    E non dimenticate che per tutti, illuminati o no, ci sarà sempre un po’ di bunga bunga. Ed il bunga bunga non è rosso ne rosa: è giovane, bello ed abbronzato!

  2. truffaut83 ha detto:

    “Mais le ministre de la culture, Sandro Bondi, paraît plus intéressé par sa fonction de responsable du parti majoritaire que par les récriminations de ses administrés.”
    (Le Monde)

    anche i francesi ce l’hanno con il rispettabilissimo reverentissimo-reverendo Biondissimo onorevolissimo!!!
    prepariamoci alla campagna d’Oltralpe!!

    http://www.lemonde.fr/culture/article/2010/12/25/les-cinephiles-romains-prives-de-metropolitan_1457779_3246.html

  3. corpo 10 ha detto:

    Grazie per averci informato di quanto accade in Francia, ma si tratta di un puro caso di omofonia, visto che Bruno Biondi e Sandro Bondi non sono la stessa persona. Ad ogni modo per la campagna d’Oltralpe ci siamo

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