Immacolata ispezione: La Causa e l’arresto dei ciclisti

Napoli, il 9/12/2010

Rispettabilissimo, amabilissimo e biondissimo

Cavalier Ministro ombra della Kultura Dott. Bruno Biondi,

le scrivo in quanto testimone inconsapevole di evento degno di missiva testimoniale. Mi aggiravo per i vicoli delle monnezzosa Napoli in assenza del Lo Piccolo testimone, che invece testimonia alla scrittura della medesima lettera che mi vede scrivente in questo momento questo qua. Lo Piccolo ieri, sconsapevolmente,  trovavasi in contumacia nell’occasione festiva a cibarsi fin dalle prime ore del mattino delle delizie servite dalla congiunta signora Lo Piccolo e impossibile a rifiutarsi.

Mi aggiravo dunque quando ho notato un assembramento sospetto, un gruppo di persone in bici per Napoli. Impossibile, penso, nasconderanno qualcosa, tutti sanno che Napoli è bruttina nonché scomoda da fare in bici perché è tutto un sali e scendi.
Mi sono avvicinato per notare se ci fossero sommosse culturali meritevoli dei miei atti ispettivi e il mio intuito non mi tradiva.    

Degno del suo bellissimo nonché simpatico mandato ho estratto la lente di ingrandimento dal taschino e ho potuto osservare due presenze losche anorché più losche del più losco cambio Scimano, o altre cose ciclo-ufficiali di cui pur mi vanto non essere conoscitore. Tra pericolossissimi pedali sporgenti nonchè ruote di forma circolare e tubi e catene (per correttezza devo ammettere che non erano impugnate ma al loro posto nelle bici), ebbene tra cotanta ferraglia si notavano limpide due figure antropomorfe una maschile e una femminila inquietantissime financorché nell’aspetto bruttissimo.
Lui notavasi per essere comunista di certo, talmente rosso che anche i capelli gli erano diventati tutti rossi e tutti strani come per voler ledere l’ordine costituito di un taglio regolare, che ne so un bel mellone rasato o finanche un doppio taglio… niente di tutto ciò. Capelli rossi e irregolari.
Lei si faceva notare, anzi si spiccava proprio all’occhio di tutti, per l’accento straniereggiante con cui pure parlava la bellissima lingua nostra italica (di cui ogni giorno sono contento anzi allegro di averla avuta imparata così bene alla scuola serale negli anni alcuni or sono). Che poi aggiunto accento a carnagione olivastra e a capello oltre ogni sospetto né dubbio scurissimo, io pure pensai potesse trattarsi di femmina mediorientale di madre araba. Pare invece trattasi di brasiliana, ma pur sempre straniera, e dico questo senza che poi voglino altri insinuare alcunché che si sa i comunisti se ne escono che sono razzistico. Comunque un pensiero siffatto simile al mio penso abbia attraversato anche le menti vigilissime (che forse per questo si chiamano Vigili Urbani, anche se quelli della fattispecie erano polizziotti e carabinieri in assetto antisommossa) delle forze dell’ordine lì presente, che subito procedevano ad arresto e trasporto coatto del rosso comunista e pure malpelo e della mora straniera. Non a caso trattavasi proprio delle le persone che io bellissimamente avevo già individuato nonché pure strizzato occhi a Forza del’ordine per far capire bene quale fosse loro natura. E questo lo dico non per indossarmi il merito degli arresti, che lungissima da me sta l’intenzione di rubare la polpetta dal piatto degli agenti di loro glorioso intervento…

Tra le altre cose io purtroppo non ho potuto vedere di persona l’accaduto che pure mi hanno raccontato autorevoli voci questurali, che pare che uno, solo perché era mingherlino, insomma esile nonché secco secco, abbia anche pensato bene di aggredire e ribadisco aggredire a colpi di pedalate cicliche qualche povero polizziotto in assetto guerriglia e dunque, poverino, protetto solo da casco, scudo e manganello, che manco la pistola ha potuto usare.

Non mi resta che salutare l’eccellenza Vostra, nonché Sua, sempre comunque con grande affetto mischiato a rispetto e ammirazione per il casato di casa sua,

suo osservantissimo Isp. Fedele La Causa

P.S.: Armando lo Piccolo nel suo piccolo tiene a precisare che non ha mai imparato ad andare in bicicletta, neanche da piccolo.

corpo 10

Le ispezioni di Fedele La Causa – VI episodio

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4 risposte a Immacolata ispezione: La Causa e l’arresto dei ciclisti

  1. tiziana ha detto:

    Solerte Ispettore,
    grazie a funzionari come Lei, l’Italia è salva.
    Confortati della sua vigile intuizione e dell’ordine pronto ai Suoi di intervenire per sedare le gravi prevedibili sommosse, riposiamo il sonno dei giusti.
    Marciscano in galera gli altri.

  2. Salvio Bagongi ha detto:

    Come affermo il Santo Padre, grande interprete del nostro divino pensiero, la spazzatura non è solo nelle strade. Quindi ringrazio il dottor lo Piccolo per la sua solerzia nell’incitare e richiedere alle forze dell’ordine di fare il proprio dovere.
    I due pericolosissimi criminali sono stati assicurati alla giustizia e questa è l’ennesima dimostrazione di quanto la nostra amministrazione condominiale sia vigile nel combattere e reprimine il crimine in nome della sicurezza che ci chiedono tutti i cittadini.
    Le sinistre vogliono un condominio assalito dai negri: noi vogliamo un condominio pieno di uomini e donne libere
    Le sinistre vogliono un condominio in cui le prostitute possano liberamente disturbare la quiete dei condomini: noi vogliamo che per noi siano disponibili escort a disponibili
    Le sinistre vogliono un condominio in cui i gay siano considerati come gli uomini e le donne liberi: noi diciamo che è meglio guardare una bella donna che essere gay
    Ecco perché la nostra amministrazione del fare è sempre pronta a fare gli interessi della libertà

  3. alfonso ha detto:

    grazie mille ispettore della tua esistena dei tuoi scritti,
    mi puoi servire magari in un prossimo breve futuro, se riusciremo ancora a pedalare,
    mandami un contatto,
    grazie ancora
    alfonso

  4. corpo 10 ha detto:

    Questo nome “Alfonso” mi è sospetto, farò dei controlli

    Isp. Fedele La Causa.

    😉

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