Fedele La Causa alla fiera di Roma

Napoli, il 6/12/2010

Rispettabilissimo, amabilissimo e biondissimo

Cavalier Ministro ombra della Kultura Dott. Bruno Biondi,

in quanto servo devoto e servile le scrivo come ordinatomi in seguito a trasferta extrapartenopea. Ritornai nella serata di ieri dopo essermi all’alba svegliato per raggiungere la città capitolina di Roma Capitale bellissima checchè ne dicano certi che pure sono suoi amici e io li rispetto e voglio addirittura bene pure se sono legaioli del nord come se non sapessero che Napoli  era stata un tempo grande capitale di civiltà. Ma bando alla ciancia borbonica e realista, di cui pure mi vanto essere esponente filonormanno, ritornommi subito al quantunque.

Mi recavo in Capitale all’inseguimento di uno dei sedicenti corpo 10 di cui già le parlai orsono. Mi era arrivata segretissima spiata che diceva che si trovasse non so per quale motivo alla fiera del libro di Roma; ebbene ieri, con al di fianco autista Lo Piccolo testimone e appunto guidatore di auto Fiat Ritmo della signora Lo Piccolo avuta in eredità da padre ex ferroviere, raggiunsi quartiere bellissimo e facoltoso e tutto bianco e imponente: EUR. È una zona che non so perché mi conquista con la sua bellissima, nonché sobria nonché familiare architettura. È una boccata della importantissima importanza che l’Italia nostra ha saputo avere nel mondo tutto intero.

Ebbene nel bel mezzo di cotanta fastosa nonché gloriosa cornice spuntava questa che loro chiamano sedicente Fiera. E le spiego la mia perplessitudine: come (dico io, e Lo Piccolo mi dà ragione) questa sarebbe fiera di editoria? E nonostante io abbia girato intero pomeriggio non ho trovato uno, dico uno bellissimo libro di Arnoldo Mondadori editore? Che fiera è mai questa? E manco case editrici della concorrenza comunista erano presenti: né Einaudi né Feltrinelli, e neanche Rizzolo. Che mi avete preso per uno ignorante che non sa cosa vuol dire Editore? Devo dire che Lo Piccolo dopo ore girate a riconoscere anche una, dico una sola delle scritte che stavano sopra le bancarelle di esposizioni di fianco ai numeri divisi per settore aveva ormai deciso di prendere il microfono ad un giovane con occhiali e capelli ricci nonché divisa militare che tutti chiamavano Cristicchi Simone e sambrava che stesse dicendo cose che la gente voleva sentire. Lo Piccolo avrebbe sicuramente svelato con la sua, pur leggittima, protesta la nostra segretissima identità al chè mi sono visto costretto a ingozzarlo con pessimo hamburger comprato poco prima in snack bar e che pure lui ha gradito più di ogni altro libro perché, come insegnano i nostri ispiratori, con la cultura non si mangia e Dante in mezzo al pane è peggio del peggiore degli hamburger svizzerini.

Che dire dunque: il corpo 10 non ha creato danni e manco la finta editoria dunque mio amabilissimo possiamo dirci ancora una volta tranquilli e sereni e coraggiosi della nostra missione.

Un abbraccio affetuoso perché ormai è tempo che le scrivo e mi sento quasi affezzionato a lei e a tutta la sua nobile nonché affascinante parentela.

suo osservantissimo Isp. Fedele La Causa

P.S.: Armando Lo Piccolo, nel suo piccolo, tiene a precisare che, nonostante quasi sfiorante omonimia, “la piccola” editoria non lo riguarda e manco la media,

corpo 10

Le ispezioni di Fedele La Causa – V episodio

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3 risposte a Fedele La Causa alla fiera di Roma

  1. Pierluigi Sorrentino ha detto:

    Napoli, il 7/12/2010
    Rispettabilissimo, amabilissimo e biondissimo
    Cavalier Ministro ombra della Kultura Dott. Bruno Biondi
    anche se sono un musicista senza nè arte nè parte, le scrivo in merito alla suddetta fiera (a me sembrava solo un guazzabuglio di libri!).
    Durante tutta la manifestazione mi è saltato all’occhio la presenza di uno strano individuo in mezzo varie ragazze…
    A me sembrava “un infiltrato” o forse “un inviato”.
    Fisico da bagnino nano, occhiali d’ordinanza modello medico della mutua per sembrare intellettuale, vestiti casual e, come le ho già scritto, una frotta di ragazze intorno!!
    Dopo un po’ mi sono ricordato che “uno dei vostri”, un certo Armando Lo Piccolo, mi ricordava questa figura beata che passeggiava tra i libri; non era il travestimento a tradirlo ma proprio quelle bellezze al seguito di un tipo bassino con pochi capelli con il sorriso ebete stampato in faccia e quell’aria di chi è padrone di tutto…
    Ora sono arrivato al punto della questione; se il personaggio in questione era Armando Lo Piccolo (io a questi inviati segreti in giro per l’Italia non credo, figurati se è vero!) forse sarebbe meglio che non si facesse notare così tanto e che non seguisse in maniera troppo seria il Terzo Comandamento del Presidentissimo (“Meglio guardare le ragazze che essere gay”), perchè questi sedicenti scrittori o anche solo artista da un libro e via sembrano diventare sospettosi da un po’ di tempo a questa parte.

    Con devozione e massimo rispetto
    il vostro amico (mi permetta Eccellentissimo) P***L***** S*********

    ps: meglio non farsi riconoscere e lavorare nell’ombra…

  2. Silvio Bagongi ha detto:

    Intervengo in questo blog ed il mio è un intervento di protesta. Ho letto un post in cui si dice che io sarei stato in questo posto o sarei stato in quest’altro posto…
    Il motivo di questo mio intervento è che il post che avete pubblicato è assolutamente mistificatorio: avete scritto circa la mia presenza ad un certo evento in cui sarei stato presente indossando degli occhiali ed in compagnia delle mie concubine.
    Bene: gli occhiali erano dovuti ad una irritazione oculistica dovuta alle esalazioni cui mi sono sottoposto alla discarica di terzigno per liberare finalmente quei comunisti terroni dalla loro stessa munnezza. Tale discarica, essendo stata male usata dalla società ASIA dipendente dal Comune di Napoli delegata alla raccolta ed al trasporto dei rifiuti emetteva dei miasmi insopportabili. In 10 giorni attraverso il nostro dipartimento della Guardia Municipale, che dipende dalla Presidenza di Staminchia, siamo intervenuti ed abbiamo rimediato alla situazione, abbiamo evitato che i rifiuti producessero maleodorazioni ed abbiamo assorbito le maleodorazioni provocandoci questo fastidioso infortunio oculare.
    E poi l’altra cosa sulle concubine… erano queste in realtà giovani laureate con 110 e lode che stavano prendendo lezioni di politica in quella sede.
    Quindi tutte le affermazioni sulla mia presenza alla fiera della grande editoria sono da ritenersi mistificatorie, perché, come è noto, io mi disinteresso da anni delle mie aziende perché questi comunisti, come voi, non aspettano altro per farmi fuori in quanto non possono farmi fuori con i voti.
    Pertanto questo è il mio ultimo intervento in questo blog: il buon ministro della Kultura, Bruno Biondi

  3. Salvio Bagongi ha detto:

    saprà bene rispondere a tutte le vostre domande.
    Arrivederci!

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