Il bicchiere mezzo pieno – I parte

Questo racconto NON fa ridere.
E se, per caso, trovaste divertente anche uno soltanto degli avvenimenti di questo mio 22 maggio 2010… siete degli stronzi!

Sono a Padova da un po’ di tempo. Ma mi attendono 48 ore a Napoli: 22-24 maggio, da sabato a lunedì. Per una ragione un po’ futile, per un impegno del cavolo che m’ero preso, diciamo così, accetto di fare ‘sta toccata e fuga. Ma ne vedo i lati positivi: le persone care che incontrerò. Loro. E Lei.

Se continuo così ne esce fuori un romanzo fiume, vedrò di essere telegrafico… Mi pare giusto partire già dalla notte tra venerdì e sabato. Vado a letto alle 3, dovrò svegliarmi alle 8 per andare a lezione. Ma a causa di 4 zanzare che mi svegliano a turno (nel rispetto dei turni, ho scoperto, le zanzare sono tra gli animali più scrupolosi – certo più degli uomini), dormo sì e no 3 ore (visto che ogni volta mi alzo, la cerco, la ammazzo).

Sveglia alle 8, colazione, doccia… direte voi! Invece niente doccia, poiché la caldaia ha deciso di rompersi e di non erogare più acqua calda.
Ma provo a pensare positivo: “Vabè, stasera e domani sto a casa dai miei, all’acqua calda ci pensiamo lunedì!”.
Esco dal corso del master, pranzo, controllo l’orario degli autobus. “14.55f”. Mi pare buono, arriverei 1h e 30′ prima del decollo. Dopo un’inutile attesa, però, scopro che la piccola “f” accanto all’orario significa, sì, “feriale”… ma anche che a Padova il sabato non è feriale. “E vabè, ce la farò anche con l’autobus successivo”. Infatti arrivo poco prima della chiusura del check-in all’aeroporto di Venezia, corro verso i banconi e… aereo posticipato alle 19.00. Chiamo casa e li avviso. Terminata la telefonata, mi dirigo verso una poltroncina con vista sulla laguna, mi metto comodo e… “Easyjet per Napoli: 19.55″…

…dopo una buona mezzora di abbattimento fisico e morale, l’altoparlante che chiama i passeggeri del mio volo mi riporta alla realtà: dobbiamo andare all’imbarco. Ci arrivo sperando d’ottenere notizie buone… ottengo, invece, un “buono” per ritirare uno spuntino al bar. Intanto, c’è la sensazione che i problemi del mio aereo siano seri…

Ore 19.40. Sono sul pulmino che ci trasporta verso l’aereo.
Ore 19.45. Seduto in aereo, spengo il cellulare, apro il libro.
Ore 19.46. “Il comandante annuncia che, avendo raggiunto il limite di ore di volo giornaliere fissato per ogni pilota, è costretto a cancellare questo volo. Sarete riportati in aeroporto”.
Ore 19.55. La polizia costringe gli ultimi irriducibili a dis-occupare l’aereo.

Quello che accade nelle 2 ore successive potete intuirlo.

[…CONTINUA…]

Marco Lista | corpo 10

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Una risposta a Il bicchiere mezzo pieno – I parte

  1. Rr ha detto:

    Sono una stronza.

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